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Sarebbe bello poter vedere, ascoltare e sentire anche quello che con i nostri sensi non riusciamo a percepire. Potrebbe divertirci, ma soprattutto ci aiuterebbe a fare meglio le cose o a salvarci da molti pericoli e rischi. Questa opportunità esiste già e si chiama Realtà Aumentata.

Una delle innovazioni tecnologiche più impattanti, nei prossimi anni, è certamente quella rappresentata dal vasto universo della Realtà Aumentata, in inglese AR - Augmented Reality, i cui campi di applicazione sono sovrapponibili a quelli della sua "cugina" più anziana, la Realtà Virtuale (VR - Virtual Reality).
Entrambe le tecnologie sono in grado di creare l'illusione di qualcosa che non c'è, ma se la VR può letteralmente catapultarci in un universo immaginario, mettendoci al centro di mondi che non esistono, la AR lavora sui molti piani e livelli della realtà, aggiungendo informazioni a ciò che i nostri sensi sono in grado di percepire.

Nata in ambiente militare e tuttora sfruttata ampiamente in questo ambito, per consentire alle truppe, ad esempio, di lavorare in sinergia, di conoscere la posizione e l'entità del nemico e dei suoi armamenti, la AR sta velocemente propagandosi attraverso App destinate ai civili.
Dal mondo del lavoro al turismo, passando attraverso l'architettura e l'arredamento, il fashion, l'hobbistica e l'osservazione della natura, non esiste ambito o contesto in cui questa tecnologia non stia trovando applicazione e risolvendo problemi, oltre che creare opportunità e diffondere cultura.

Il suo funzionamento è semplice. La AR letteralmente aumenta le capacità dei nostri sensi, fornendo loro stimoli e informazioni che da soli essi non potrebbero cogliere. Per il momento il senso più interessato dalle App che la sfruttano è di sicuro la vista, attraverso dispositivi come gli smartphone o i tablet, oppure con più performanti occhiali, in tutto simili a quelli per la VR ma con una sola fondamentale differenza, che consiste nella trasparenza, per vedere quello che c'è davanti a noi.
Alla normale visione, gli occhiali da AR aggiungono informazioni testuali, immagini, video, colori, animazioni e tutto quanto possa esserci utile a vivere un'esperienza più ricca, per consentirci di fare cose che altrimenti non potremmo. Questo può significare conoscere tutto su un monumento, ad esempio, ma anche sapere dove passa un determinato autobus o la metropolitana. Oppure sapere dov'è un negozio che vende quello che stiamo cercando, magari anche a che prezzo e in quali varianti.
Informazioni e stimoli che possono cambiare in modo radicale anche il mondo del lavoro, mostrando ad un tecnico dove deve mettere le mani e cosa deve fare, ad esempio, piuttosto che mostrargli dove sono le tubature in un muro o sotto la strada, come sono fatte, che problemi hanno, se sono piene o vuote e molto altro.
Non c'è limite alle applicazioni della AR, tecnologia destinata ad evolversi assieme ai dispositivi e alla rete, sempre più veloce e performante, sempre più pervasiva e ubiquitaria. La rivoluzione che stiamo vivendo è per gran parte figlia della rete, ancor più da quando essa ha abbandonato i fili che la costringevano in casa o negli uffici, per arrivare ovunque, in qualunque momento, con la potenza necessaria per erogare qualsiasi tipo di contenuto o di servizio.

In un'epoca in cui si fa sempre più forte la paura di perdere il lavoro per colpa delle macchine, la AR e le tecnologie ad essa complementari possono rappresentare una nuova importante carta da giocare per l'uomo, che necessariamente dovrà aumentare le sue capacità e le sue prestazioni, per sopravvivere all'era dei robot e dell'intelligenza artificiale.
L'uomo bionico, cibernetico, ibridato dalla tecnologia, farà sempre più ricorso alle "magiche cugine" AR e VR, che gli daranno una spinta notevole e lo cambieranno quanto basta per non perdere la sua umanità ma tenere il passo, vedendo quello che i suoi nonni non potevano vedere, sentendo quello che non potevano sentire, toccando quello che non c'è e addirittura immaginando quello che in passato era del tutto inimmaginabile.

Se volete provare a capire qualcosa in più di questo mondo vi basta scaricare una delle tante App, Pokemon Go su tutte. Quello che ora è soltanto un gioco, infatti, poggia il suo successo su questo affascinante ingrediente: la Realtà Aumentata. Sarà vera gloria? Chi vivrà vedrà. Molto più di quanto non si possa vedere oggi.