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Il primo passo verso il cambiamento dell’era di internet tocco il territorio cremonese alla fine degli anni Novanta.
Fu l’antenata di Linea Com, e cioè Aemcom a cablare completamente il territorio, fornendo la struttura necessaria per lo sviluppo di tutto ciò che sarebbe venuto immediatamente dopo.
È ancora Corrado Ignoti a ripercorrere quelle fondamentali tappe.
In quegli anni era ancora uno studente, ma ricorda perfettamente quegli anni: «Con l’arrivo della nuova centrale di co-generazione e il teleriscaldamento, la città iniziò a vedere una serie di lavori stradali per la posa di tubi per il sistema di teleriscaldamento. Era l’anno in cui si iniziava a parlare di telecomunicazioni come mezzo per poter migliorare la vita di tutti i giorni. Internet si stava affacciando in modo sempre più diffuso in Italia. L’idea a Cremona fu quella di posare cavidotti dove un giorno si sarebbe posato un mezzo trasmissivo. il mezzo migliore per trasmettere fu individuato nella fibra ottica, tecnologia scelta per cablare completamente la città».
Diciotto anni fa non era così naturale che fra i servizi di base ci fossero acqua, luce, gas e… internet.
Forte si faceva sentire l’intenzione di ridurre in digital divide. Coperta la città, si doveva raggiungere la provincia in tutte quelle zone dove gli operatori non volevano arrivare, perché si sarebbe dovuto scavare, portando cavo o per lo meno aggiornando apparati e le infrastrutture: «Nacque l’idea del wi-fi hyperlan, per l’epoca una tecnologia nuova, che permise di portare internet là dove fino a quel momento era impossibile».
Nell’allora Aemcom iniziarono a svilupparsi una serie di servizi che comprendevano il mondo della gestione dei server, dell’hosting, della gestione della posta elettronica. Con l’arrivo di LGH si riuniscono le multiutility di Cremona, Rovato, Crema, Lodi, e si affacciò una società di Rovato di nome Linea Com, una realtà che, offriva servizi simili a quelli di Aemcom.
Per armonizzare i nomi delle varie società, Aemcom venne ribattezzata Linea Com. Due sono le sedi: una a Cremona, e una a Rovato.
Come responsabile della web agency di Linea Com, Corrado inizia a occuparsi di innovazione legata al mondo web, sviluppando applicazioni per il mondo mobile con progetti specifici per commessa su progetti particolari: «Troviamo tecnologie migliori per poi applicarle. Da qualche mese LGH è nell’orbita A2A, all’interno della quale è attiva A2A Smart City: «Ora i nostri studi si stanno concentrando sull’internet delle cose: il web lo usiamo per ricavare dati per elaborarli e dare informazioni utili a chi deve prendere decisioni. Una definizione di Smart City? La capacità di interagire al meglio coi territori sui quali attivare servizi: sia per la pubblica amministrazione, sia attività tipiche dei nostri territori, per esempio su progetti di smart agricolture».

La web agency di Linea Com è insediata presso Cobox, lo spazio di coworking voluto dal CRIT.
«Qui c’è la parte di web agency, e per motivi anche logistici c’è una agenzia esterna che ha mandato di vendita con gli agenti che fanno vendita nel mondo business per aziende e per il cliente finale negli spazi del coworking. I collaboratori invece sono sia qui che nella sede di via Persico, prestano buona parte del loro tempo per Linea Com».

E qui a Cobox,  lavora anche il team di Agenzia Cremona, l’agenzia autorizzata di Linea Com che da sei anni si occupa della parte commerciale sia per il comparto business e consumer, sia per la parte di pubblica amministrazione. È Agenzia Cremona che segue trattative e gare di appalto, che vista i clienti, e ha attivo un servizio di telemarketing per proporre nuovi prodotti e servizi. Negli spazi di Cobox lavorano una segretaria, tre commerciali sul territorio e due altri operatori per il telemarketing. «Lavorare qui è rilassante e stimolante al tempo stesso - Maurizio Merlini, del team di Agenzia Cremona –: si è a contatto con persone giovani, capaci, con la voglia di crescere e la testa sulle spalle. C’è voglia di progredire e fare qualcosa di bello. Qui si vedono competitor lavorare insieme: la concorrenza può essere stimolate, e la collaborazione porta a risultati diversi. Cobox è un luogo pieno di persone che hanno voglia di lavorare e di conoscersi, senza invidia e con voglia di conoscersi. Si è concentrati sulle necessità dei clienti, e da queste occasioni nasce business. Valuto la nostra presenza qui come qualcosa di estremamente positivo, che consiglio alle aziende e che continuerò volentieri a vivere nel nuovo Cobox del Polo».