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Incode è un’azienda nata e cresciuta a Cremona nel ramo dell’IT, i suoi fondatori sono Antonio Molinari e Luca Bravo. Entrambi web developer cremonesi che si avvalgono dell’aiuto di altri due ragazzi, Andrea Antonelli e Michele Mazzucco, web designer. Incode oggi lavora al coworking Cobox, realizzato dal consorzio Crit – Cremona Information Technology – del quale sono stati fra i fondatori – ma non è nuova alle collaborazioni con progetti ad altissimo contenuto tecnologico e innovativo.

Incode segue due filoni: da un lato i progetti online che cura direttamente per i propri clienti come siti web, e-commerce, portali verticali, applicazioni web; dall’altro la consulenza, l’analisi della user experience e lo sviluppo di soluzioni per aziende che stanno a loro volta creando prodotti digitali, ottimizzando il software o interfacciandosi quando il cliente stesso deve fare richieste specifiche ad altre aziende.

Questa realtà cremonese ha collaborato nella realizzazione di un’applicazione utilizzata in ambito sportivo ad alti livelli di professionismo. Ha lavorato infatti con BeatsTechnologies, sull’infrastruttura esistente dell’azienda stessa, ad un’applicazione mobile coadiuvata da sensoristica avanzata che rileva i dati su corsa, sollevamento pesi, accelerazione, ecc. Questo sistema aiuta a creare le condizioni di allenamento ottimali: il sensore prende in considerazione sia come il fisico reagisce a determinati stimoli, sia lo stato di forma in quel determinato giorno. Una applicazione utilissima, se si pensa ai trainer e ai preparatori atletici che per motivi di distanza o di tempo non hanno la possibilità di vedere di persona l’atleta durante le sue sessioni di allenamento.

Ma non è questo l’unico importante progetto nell’ambio della sensoristica al quale Incode ha preso parte. Un altro progetto di grande interesse è un sistema utilizzato per “parametrizzare” ambienti che producono inquinamento di qualsiasi tipo: in altre parole un prodotto che permette di migliorare le performance ambientali e valutare i parametri rispetto agli standard internazionali.
In questo caso hanno collaborato su un progetto già esistente, Qcumber. Il titolare del progetto è Algebra SRL di Desenzano. Qui hanno grande importanza i dati geo-spaziali, dati che poi devono essere raccolti ed elaborati. Li abbiamo aiutati a migliorare il software e a interfacciarsi con realtà utili per migliorare il progetto. Compito di Incode è stato quello di migliorare il software e aiutare il cliente ad interfacciarsi con realtà e aziende di primo piano in diversi settori tecnologici per estendere e supportare il progetto.

La lista di aziende per le quali Incode e i suoi componenti hanno lavorato nel tempo, direttamente e indirettamente, è davvero lunga, tra questi possiamo citare: Lovethesign, Manfrotto, Sky, RCS, MediaWorld, Vodafone, Bmw, Fiat, Ministero dell'Istruzione, Regione Lombardia, Deutsch Bank, Bnp Paribas, Gruppo Il Sole 24 ore, Edison, Disney, Pioneer, Gallo, Prosciutto di Parma.

Il team di Incode è piccolo e forse, questa, è proprio la loro forza: molto specializzato e molto specifico, come affermano i due fondatori.

A Incode si lavora prevalentemente con tecnologie Open-Source. Open come aperto è il mondo di Cobox: «Siamo stati fra i fondatori del consorzio Crit: scegliere Cobox è stata una scelta naturale. Qui siamo tranquilli, non siamo soli, e tante piccole aziende si sono trovate con interesse a lavorare insieme. Non è un coworking nel quale si perde l’identità». E sul Polo Tecnologico, in arrivo grazie alla mano dello stesso Crit nell’area dell’Ex Macello, aggiungono: «Il Polo arriva in una città piccola. È un evento che farà capire che il lavoro in questo tipo di ambiente c’è anche a Cremona. È importante il fatto di metterci tutti insieme. È una cosa bella da vedere, per noi sarà estremamente interessante e non dovremo più guardare solo sempre al di fuori dei nostri confini».

Ecco il video dell'intervista agli Incode.