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Eravamo in tanti ieri a Cobox, 170 presenti e 71 in streaming e abbiamo parlato di innovazione, di come possa essere possibile costituire un ecosistema locale che favorisca la digital innovation e di come Cobox possa aiutare tutto ciò. Ospite d’eccezione, Riccardo Luna, il principale interprete della cultura digitale in Italia, insignito lo scorso settembre del titolo di “Digital Champion” dalla Presidenza del Consiglio. Il suo intervento ha appassionato tutti:

Il Cobox rappresenta una tappa davvero importante per Cremona e il suo territorio. I coworking e fablab, sono nuove realtà che nascono e si moltiplicano a una velocità impressionante. Ma il filo rosso che accomuna queste varie realtà, comunque diverse tra di loro è quello di lavorare in spazi condivisi per condividere idee e progetti”. – Inizia così il discorso Riccardo Luna

La parola “Innovazione” come anche tutti i concetti che sono in qualche modo collegati a quello di rete sono concetti vuoti se non si pensa che i cambiamenti dovuti alla nascita di nuove tecnologie non abbiano l’obiettivo di connettere le persone e avvicinarle, proprio come fa il coworking per esempio. Per quanto mi riguarda, per tornare a far crescere il nostro Paese innanzitutto è necessaria una maggiore diffusione della conoscenza. Basti pensare che in Italia il 40% delle persone non utilizza la rete ma il dato più disarmante è un altro: il tasso di crescita di chi si avvicina alla rete, solo il 2% l’anno, uno dei tassi più bassi al mondo. Se continuiamo così sarà sempre più difficile colmare il nostro digital divide. Per questo dovrebbero essere promossi programmi attraverso un “digital act” (scherza facendo un paragone con il job act), L’altro punto fondamentale è fornire le infrastrutture tecnologiche affinché tutti, una volta compresi l’importanza e i benefici che possono darci le nuove tecnologie, siano messi nelle condizioni di poterle utilizzarle al meglio, grazie alla diffusione della rete veloce. In questo, città come Cremona che hanno la fortuna di sperimentare realtà come il coworking, sono realtà privilegiate rispetto alle città e a molte zone d’Italia dove la rete non vede alcuno sviluppo.

Insomma per portare il nostro Paese dall’altra parte del fiume, dobbiamo essere umili e riconoscere i nostri limiti di conoscenza ponendovi rimedio, ma dobbiamo essere anche appassionati come in fondo siamo sempre stati.

Per questo lavorare insieme significa mettere in comune risorse, passioni, idee e il coworking è davvero l’esempio più importante. Nel futuro ci andiamo insieme oppure non ci andrà nessuno!- Conclude così il suo intervento Riccardo Luna.

L’inaugurazione ha visto sul palco esponenti della politica locale e lombarda, come il sindaco Gianluca Galimberti e il consigliere regionale Carlo Malvezzi, oltre che i rappresentanti del CRIT, a partire dalla presidente, Carolina Cortellini Lupi, Matteo Monfredini, President & CFO MailUp, Gerardo Paloschi, Direttore Generale di Linea Com, Gianni Ferretti, Prorettore del Polo di Cremona e altri interventi, Paolo Nolli, Direttore del Consorzio Agrario di Cremona