Cloud

Ormai da qualche anno si fa un gran parlare del Cloud e delle sue opportunità, che in molti ritenevano riguardare soltanto le aziende. Invece questa tecnologia la usiamo già tutti, spesso senza nemmeno accorgercene. Ecco come ci cambierà la vita, nei prossimi anni.

Tra le parole chiave dell’innovazione digitale, Cloud Computing (Nuvola Informatica), è sicuramente una delle più utilizzate, anche se in molti faticano a capire davvero di cosa si tratti e quali opportunità presenti per ciascuno di noi, sia in ambito lavorativo che nella vita quotidiana.
I più la definiscono semplicemente Cloud, intendendo molte cose diverse, non sempre del tutto corrette. Ma di cosa si tratta? Per farla molto semplice possiamo riferirci ad essa come ad una modalità d’erogazione di risorse informatiche disponibili su richiesta degli utenti attraverso Internet.
Archiviazione, elaborazione, trattamento e trasmissione di dati diventano operazioni estremamente semplici, in Cloud, perché con questa modalità abbiamo sempre a disposizione tutti i nostri file, le nostre foto, i nostri documenti e possiamo consultarli, modificarli o condividerli ovunque ci troviamo e da qualsiasi dispositivo (o quasi).
Per essere precisi, semplifichiamo con il termine Cloud quattro differenti approcci “As a Service”: Software as a Service (SaaS); Platform as a service (PaaS); Desktop as a Service (DaaS); Infrastructure as a Service (IaaS). Quattro modalità di fruizione del Cloud che rendono questa tecnologia uno dei driver più importanti per l’innovazione, che in tutti i settori e gli ambiti passa sempre più attraverso la nuvola.

Per chi facesse fatica a comprendere cosa sia il Cloud, un esempio molto semplice è rappresentato da Drive di Google, che offre uno spazio di archiviazione gratuito, che può essere ampliato a pagamento, se ci serve moltissimo spazio, e che ci permette addirittura di modificare i contenuti archiviati nella nuvola con programmi simili a quelli di Microsoft Office, permettendoci di creare, modificare ed elaborare (anche a più mani, contemporaneamente e in tempo reale) documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni, ma anche di archiviare e modificare foto e di gestire in modo semplice tutti i nostri documenti, progetti e contenuti.

Il Cloud sta cambiando il mondo e il nostro modo di lavorare e di conservare documenti e file, non più negli hard disk dei nostri PC, sempre più insufficienti e poco sicuri, ma attraverso servizi gratuiti o a pagamento che li rendono facili da fruire, da conservare, da ritrovare e da condividere con gli altri, per lavoraci insieme, anche da remoto.

In Cloud possiamo archiviare i nostri contatti, per non perderli mai se cambiamo il telefono o se lo perdiamo. Possiamo disegnare insieme ai nostri nipoti, o scrivere una storia con loro, per poi scaricarla in PDF o stamparla. Possiamo tenere aggiornata la lista della spesa e condividerla con gli altri membri della famiglia, o tenere in ordine i conti e le spese, aggiungendo ciascuno i costi che sta sostenendo, in tempo reale.
Insomma, il Cloud è un universo sconfinato di servizi e di opportunità e il suo livello di sicurezza, di costo e di semplicità e in continua crescita. Servizi come Drive, Dropbox, Amazon Cloud, iCloud, One Drive e moltissimi altri, costano poco, sono sempre più sicuri e fanno davvero tantissime cose. Ovviamente nessuno di questi servizi è in grado, per ora, di garantire il 100% di sicurezza. In rete, ma anche offline, tutto è teoricamente hackerabile, ma se gestiamo bene le nostre credenziali e utilizziamo appieno i livelli di sicurezza che le piattaforme ci offrono (es doppia autenticazione su Google), il gioco potrebbe non valere la candela, per un hacker, rispetto alla stragrande maggioranza degli utenti.

Il Cloud rappresenta una grande opportunità, sia per le aziende che per le persone e rappresenterà sempre più un fulcro, attorno cui ruotano tutte le informazioni e tutte le attività umane. Ma stiamo andando ancora oltre, verso un nuovo paradigma che è quello dello XaaS, Anything As a Service, che sarà centrale nel mondo di Internet of Things, in cui gli oggetti stanno rendendosi sempre più riconoscibili in rete e stanno acquisendo una loro intelligenza, comunicando tra loro e con le persone, fornendo informazioni e dati.

Da qui il passo verso quella che già definiamo Internet of Everything sarà brevissimo e il processo della digitalizzazione sarà allora compiuto, com uomini, macchine, oggetti, intelligenze artificiali in grado di comunicare e di interagire, in città sempre più smart e con una capacità di gestire le informazioni e i dati che oggi non riusciamo ancora ad immaginare.

Realizzato a cura di Claudio Gagliardini