BrewBox

Condivisione e diffusione di conoscenze libere e gratuite. Questo è in estrema sintesi BrewBox, un circuito informale ma ormai attivissimo composto da professionisti e appassionati del mondo dell’Information Technology nato poco meno di un anno fa a Cobox.
All’attivo conta: 10 eventi nel 2016, 25 partecipanti in media per incontro, 30 anni è l’età media dei partecipanti.
Gli argomenti? I più disparati, purché si parli di tecnologia.
Chi è preparato sull’argomento tiene l’incontro, durante il quale chiunque può a sua volta intervenire, fare domande e integrare conoscenze. Il tutto in una atmosfera rilassata e da ‘aperitivo informatico’.
Ci racconta cosa è BrewBox Federico Gandellini, uno degli sviluppatori padre dell’iniziativa.
BrewBox è nato dall’iniziativa di Federico, Samuele Verzi e Michele Mazzucco, dalla loro voglia e necessità di avere qualche spunto in più, di informarsi e fare networking.
Il web è un ottimo strumento ma non si può prescindere dall’incontro personale. Così sono diventati promotori degli eventi stessi. Hanno iniziato Federico e Samuele tenendo il primo talk, che ha ottenuto un forte riscontro. “Forti del primo evento, siamo andati avanti. Non potremmo fare il nostro lavoro senza quella rete di cui parlavo poco fa”.
In questi mesi gli argomenti toccati dai talk sono stati i più disparati senza concentrarsi su una sola tematica.
Le richieste di interventi arrivano da sole, le persone si propongono e in questo modo la community si sta alimentando da sola.
“A Cobox abbiamo trovato un sostegno per nulla scontato: strumentazioni e immagine adeguate. Cobox è un ottimo biglietto da visita per BrewBox” ci racconta Federico.
Il filo conduttore di tutti gli eventi è il forte senso pratico. Tutti possono parlare della teoria, ma devono anche mostrare come si sono sporcati le mani con quella tecnologia di cui parlano. “Tutti devono poter tornare a casa e dire “Questa cosa ora la posso fare anche io”. Non è una cosa che si trova spesso in giro, soprattutto a certi livelli” prosegue Federico.
BrewBox organizza una sorta di micro-corsi di aggiornamento gratuiti, una cosa impensabile in altri ambiti, ma Federico ci spiega che quello che li rende così collaborativi è :” pain and passion! Serve la passione perché altrimenti non si perderebbe tempo a un incontro di nerd che parlano di informatica. E una birra, piuttosto, la bevi con gli amici al pub. È un approccio molto da sviluppatore, e gli sviluppatori fanno gruppo perché “soffrono” alla stessa maniera. Hanno gli stessi problemi. Principalmente anche il fiorire di progetti open è motivato dal mutuo aiuto su problemi lavorativi. È una pratica di cui tutti beneficiano: siamo qui con gli stessi problemi e siccome ci sono molti modi per risolverli vediamo di capire insieme quali sono i migliori”.
BrewBox pensa al futuro e vorrebbero portare il propri talk anche in altri contesti oltre a Cobox, cercare di allargarsi a bacini diversi, e questo potrebbe essere interessante sia per BrewBox che per Cobox.