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E poi c’è chi, per fare impresa, dall’Inghilterra decide di tornarsene a casa. Sembra una favola dei giorni nostri, ma favola non è.
AppQuality è una start-up innovativa tutta cremonese che lavora nell’ambito dello sviluppo del software mobile: compie test su applicazioni per smartphone e tablet prima che queste vengano lanciate ufficialmente sulle piattaforme. Non ha sede a Milano, ma proprio all’ombra del Torrazzo, negli spazi di Cobox. Fra i suoi clienti ci sono già nomi importanti come quelli di Coop, Sky, Banzai, Seat Pagine Gialle, Samsung Italia, Unicredit, Autogrill.

Luca Manara è co-fondatore e CEO della start-up, e dopo cinque anni di lavoro a Londra nel ramo del marketing, ha deciso di tornare a casa, per fare impresa. «Per sei anni ho lavorato a Londra nel ramo del marketing per una grande azienda – racconta Luca Manara –, ma avevo in testa di fare qualcosa che fosse impresa». Da lunghe chiacchierate con due vecchi compagni di corso (Edoardo Vannutelli Depoli e Filippo Renga) a Cremona un anno fa nasce la start-up. «È vero, il mio è un percorso inverso rispetto a molti altri – conferma Luca pensando al suo “ritorno italiano” –: ho studiato ingegneria al Politecnico, sono stato per lungo tempo a Londra... ma con Edoardo e Filippo abbiamo pensato a come investire tempo e impegno insieme. Abbiamo trovato un investimento, un’idea e dei compagni con la volontà di fare impresa».

Oltre ai fondatori, Luca Manara, Edoardo Vannutelli Depoli (CTO) e Filippo Renga (mentor e network), si sono aggiunti ben presto altri cinque collaboratori sparsi fra Cremona e Milano. Età media dei fondatori: 35 anni, età media del collaboratori: 25 anni.

La start-up ed è nata grazie alla spinta di un fondo di investimento da 50mila euro, e nei primi quattro mesi del 2016 ha superato il fatturato dell’anno precedente. AppQuality è un nome sempre più noto nel mondo delle start-up innovative grazie ai suoi servizi venduti ad alcuni dei marchi più conosciuti.
È AppQuality che trova difetti, criticità, imperfezioni, e dà indicazioni per risolvere i problemi di una applicazione da perfezionare. Ma come funziona? Nell’iter progettuale di una applicazione c’è un particolare momento in cui il software deve essere testato. Efficienza, avvii, riavvii, possibili complicazioni. Con AppQuality le aziende verificano la qualità dei propri servizi digitali inserendo i servizi della start-up cremonese nei processi di sviluppo.

Per Luca Manara il segreto sta nel team prima ancora che nell’idea o nel servizio, «perché quando la squadra è ben composta, si hanno alte capacità di “mettere a terra” e rendere profittevoli le attività di ogni giorno, in maniera veloce ed efficace». Contano quindi la capacità di ingegnerizzare processi, di avere un approccio molto pragmatico e orientato al business senza immettere attività a scarso valore aggiunto.

E questo è solo l’inizio, infatti per il 2017 i ragazzi di AppQuality guardano all’Europa, la volontà di espandersi a livello internazionale sui principali mercati europei ed allargare il proprio team.

Tutto questo accade a Cobox, a Cremona: «Abbiamo pensato subito a Cobox divenendo resident – spiega ancora Manara –: siamo tutti cremonesi, Cobox ha un approccio flessibile ai servizi che offre, e permette di operare da subito senza grandi problemi burocratici e con servizi già disponibili. E un coworking genera un sistema capace di interconnessioni continue su idee, pensieri, innovazione. In una struttura come quella di un coworking si trovano realtà che fanno sistema, generando una interconnessione continua di idee, pensieri, innovazione. Qui ci sono ambienti aperti, zone comuni e facili da gestire, molto più agevoli dei classici uffici. Questo aiuta perché permette di far nascere collaborazioni altrimenti impossibili».